
Per la Confraternita di Sangue, il destino dell’Usurpatore è ancora stretto in una prigione da spezzare. Il suo obiettivo è liberarlo dai “bracciali del mortale”, restituirgli la forma divina e permettergli di reclamare quello che i confratelli considerano il suo legittimo posto sul trono degli dèi. Ogni ricerca e ogni rischio affrontato acquistano significato alla luce di quel ritorno.
Mentre il culto principale cerca aspiranti campioni per il dio, la Confraternita si dedica al passo che deve precedere quella missione: comprendere come rimuovere i vincoli che lo trattengono nella condizione mortale. Tra antichi tomi e rituali ancestrali, i suoi membri inseguono conoscenze difficili da decifrare, ricomponendo istruzioni e formule dalle quali sperano di ricavare la chiave della liberazione.
L’ordine distribuisce i compiti secondo le capacità dei confratelli, senza una rigida separazione dei ruoli. Chi possiede una conoscenza profonda della magia studia e prepara i rituali; gli altri cercano informazioni, individuano luoghi e risorse necessari e proteggono gli incantatori durante i preparativi. Una scoperta, un luogo raggiunto, un rituale portato a compimento: ogni avanzamento alimenta la stessa attesa. Il momento in cui il dio potrà spezzare la propria condizione mortale.
Arcimago: Quelantir
Comandante: Draegan

